Il Corsetto – Come sceglierlo

…e qui si apre un discorso pressochè infinito, con un elevatissimo numero di opzioni e variabili.

Parto specificando le cose più importanti, e i requisiti che il corsetto deve avere per essere adatto al waist training (ovvero, quello che dovreste acquistare nel momento in cui vi siete decise con certezza a fare questo allenamento):

– Stecche di metallo:
in numero tra le 18 e le 24, in metallo. A spirale o piatte, ma che siano di acciaio. Possono essere accoppiate a 2 a 2 o distribuite singolarmente lungo tutta la circonferenza. Fateci caso, ma quelli che solitamente si trovano a basso costo su internet (oltre ad avere le stecche sintetiche) ne hanno 12, e per il waist training sono troppo poche, non danno un sostegno sufficiente.

– Forma:
questo è il punto cruciale! Inizialmente pensavo che bastasse prenderne uno con queste numerose stecche di metallo, e sarebbe andato bene. NO! La forma è fondamentale. Quando trovate un corsetto che costa intorno ai 20-30€, anche se ha 24 “spiral steel bones”, quasi sicuramente non andrà bene. Provato sulla mia pelle: ne ho comprati due, uno bianco e uno nero, a prima vista sembrano soddisfacenti, e anche indossati sembrano piuttosto robusti. Se però, quando andate per allacciarli, vi accorgete che il punto vita dovrebbe essere più stretto, e sul retro i bordi dei laccetti assumono questa forma: )( , invece che essere paralleli, vuol dire che il vostro punto vita è già più stretto di quanto sia la forma del corsetto. Nei corsetti economici è quasi sempre così (infatti il retro non lo mostrano quasi mai, e se lo mostrano, fateci caso). Vien da sè che non possono essere gli strumenti adatti, non modificheranno il corpo in alcun modo.
Quindi, quando si sceglie un corsetto per il waist training, bisogna controllare anche le misure della circonferenza sottoseno (deve essere almeno 4 pollici più larga del girovita), e dei fianchi (almeno 7 pollici in più del girovita). Se lo comprate online, controllate anche che facciano vedere l’allacciatura sul retro in foto, così potete valutare se la forma che si vede lateralmente è effettiva e data dal corsetto o no.

– Fattura:
Oltre alle stecche in metallo, altra cosa molto importante è il modo in cui è costruito, la stoffa utilizzata ed altri accorgimenti. Un buon corsetto è composto da almeno 2 strati di stoffa, uno esterno, “fashion” (può essere in fantasia, in raso, in pelle, ecc.) e almeno uno interno di un tessuto più fermo, twill o tela. Per andare sul sicuro, meglio scegliere un corsetto che di strati ne ha tre. Altro dettaglio fondamentale è il nastro centrale, di raso o di tela, che percorre tutta la circonferenza all’altezza del girovita, cucito alle quattro estremità e ad ogni pannello. Questo nastro è importantissimo perchè fa sì che il corsetto non ceda quando viene indossato e stretto al massimo.
(neanche a dirlo, i famosi due economici sono composti da un unico strato di tessuto e non hanno il nastro centrale)

– Taglia:
I siti più popolari e quotati di corsetterie, con prodotti adatti al corset training, sono inglesi o americani, perciò quasi sempre le misure le hanno in pollici. La misura principale è ovviamente il girovita. Quindi: prendete un metro, misurate la vostra circonferenza nel punto più stretto del vostro busto (solitamente è poco sopra l’ombelico), e traducetelo in pollici ( 1 pollice = 2,52 cm. Quindi se avete un girovita per esempio di 65 cm, in pollici sarà 65/2,52=25,79 quindi circa 26 pollici). La misura da scegliere e da valutare nelle proposte che troverete, sarà di 2-4 pollici più piccola della vostra circonferenza (nell’esempio di prima, bisognerà scegliere una misura 24, o -meglio- una 22). Misurate, come ho detto prima, anche la circonferenza sottoseno e dell’osso sacro, che vi serviranno per scegliere la forma che meglio si adatta al vostro corpo.

– Tipologia:
I corsetti si dividono in due grandi famiglie: “overbust”, cioè che comprendono la parte del seno, e “underbust”, sottoseno o stringivita. Qui la scelta è abbastanza personale, anche se consiglierei di prendere uno stringivita per il waist training, e lasciare gli overbust ad occasioni sporadiche dove li si indossa per poche ore al massimo. Questo perché dovete sempre tenere presente che questo indumento stringe, comprime e irrigidisce il busto, lo dovete tenere per gran parte della giornata, e vi limiterà nei movimenti. Un underbust è un po’ più manegevole e gestibile (un corsetto intero potrebbe rendere difficile anche solo il chinarsi a raccogliere qualcosa da terra). Personalmente, poi, non amo tenere il seno compresso per così tanto tempo, se doveste preferire un overbust, sarebbe meglio farselo fare su misura, tenendo conto anche della taglia del seno.

– Costo:
un buon corsetto non può essere economico. Lo dovete indossare moltissimo, per moltissimi giorni, non deve lesionare il corpo, non si deve usurare e deve durare come minimo un anno o più. La migliore delle ipotesi sarebbe farselo fare su misura, ma il costo si aggira intorno ai 300 dollari, o 300 euro, e non è per tutte le tasche. Ci sono comunque dei siti che li vendono in misure standard e preconfezionati, a prezzi molto più ragionevoli.
Io ho appena comprato il mdoello CS-411 della Orchard Corset e sono molto soddisfatta. Credo sia la marca più famosa specializzata in questo tipo prodotto, e sono riusciti ad avere un’economia di scala tale per cui il rapporto qualità/prezzo è imbattibile. Con circa 70 $ potete comprare un ottimo corsetto.
Un’altra marca su cui ho messo gli occhi è Isabella Corsetry, con corsetti stupendi a prezzi a partire da 150-170 $. (Il modello Josephine credo sarà il mio prossimo -imminente- acquisto)

– Aggiornamento: Dopo qualche mese di waist training, mi sono resa conto che un corsetto fatto su misura è imbattibile. Non c’è paragone con qualsiasi corsetto commercializzato e confezionato per aderire alla larga scala, per quanto fatto bene. Il CS-411 è buono, ma non abbastanza curvo, preme sulle costole, e non abbastanza sul girovita, perciò dopo pochissimo tempo perde la sua utilità. Per questo motivo me ne sto facendo confezionare uno su misura, da questa Corsetière: Il Corsetto di Artemis, approfittando della promozione in corso. (Edit: la promozione si riferisce al febbraio 2015, quindi è ormai scaduta)

(per vedere le esperienze con i corsetti acquistati, leggete: Aggiornamento-Si ricomincia! e Aggiornamento Yeah!)

 

Corset Training – Italiano

Cos’è il “Corset Training”?

Corset Training in pratica

Rodaggio del Corsetto (Seasoning)

Metodi per il Waist Training

Le forme dei Corsetti

Come Kim Kardashian?

Aggiornamento-Si ricomincia!

Aggiornamento Yeah!

Corset training e allenamento

 

16 thoughts on “Il Corsetto – Come sceglierlo

  1. Pingback: Corset Training | Kinky and Fashion

  2. Bellissimo blog, complimenti!
    Volevo chiederti, con la spedizione da Orchard Corset hai dovuto pagare dazi o costi di spedizioni ulteriori?

    • Ciao, grazie mille.
      No, per fortuna non ho pagato nessun dazio, né spese aggiuntive! Però non so se sia stato un caso fortunato, perche di solito c’è da mettere in conto circa il 25% da pagare alla consegna…

    • Can I ask you a suggest? i am undecided between Steel Boned Silver and Navy Brocade Satin Corset (CS-201) (of orchard corset) and Black MultiFloral Velvet Corset (of timeless-trend). i’d like to start waist training, I have a pear shape (small bust and large hips). which are better for me?

  3. Ciao cara. Innanzitutto complimenti per il blog: è davvero molto interessante! Avrei una domanda un po’ stupida ovvero vorrei sapere come si fa ad acquistare da un sito americano come orchard corset visto che i prezzi non sono in euro. Un po’ di tempo fa avevo pensato di acquistare da corset deal ma ripensandoci non credo che la qualità sia tra le migliori. Volevo sapere sapere come hai fatto tu per acquistare. Grazie in anticipo!

    • Grazie mille per i complimenti!
      per la domanda: beh, pagando con la carta di credito o con Paypal, paghi in dollari, o comunque nella loro valuta, e ti mettono la cifra in euro al cambio corrente quando poi vedi l’estratto conto

  4. Grazie mille per la tua risposta. C’è un’altra cosa che vorrei chiederti, o meglio una tua opinione riguardo al sito che ho menzionato prima, ovvero corset deal. So benissimo che i corsetti che vendono da quel sito non sono adatti per il waist training, ma sono più che altro corsetti artistici( che trovo molto belli) come gothic, steampunk ecc. Sono solo incerta, come ho detto prima, per la qualità. Ho visto varie review e non sembrano male(come qualità) tenendo conto che hanno il nastro centrale all’interno. Volevo sapere cosa ne pensavi di questo sito. Spero di non infastirti dato che è già il secondo commento in un giorno. Ciao ciao

    • Tranquilla, nessun fastidio! Corset deal non lo conosco, sbircio e ti dico. Tanto solitamente quelli che si trovano su larga scala, un po’ li conosco

    • Ho guardato il sito, i corsetti non sono male. Chiaramente essendo industriali non hanno una forma molto “drammatica”, perché devono andare bene più o meno a tutti, però sono ben dettagliati e descritti. Se ciò che scrivono è vero, anche il prezzo è molto interessante (non farti fuorviare dai prezzi scontati, perché quegli sconti son finti, il valore effettivo è quello già scontato). Visto che nelle descrizioni ci sono anche le misure, puoi cercare quello che si adatta meglio al tuo fisico. Prenditi le misure e fai i confronti. Tieni conto che il sottoseno è la cresta iliaca non li puoi stringere, mentre dal girovita puoi togliere tranquillamente 5 cm, anche senza wais training

  5. Grazie mille, sei stata molto disponibile! Per i consigli sui corsetti preferisco chiedere a persone esperte come te e adesso mi sento più sicura su certe cose, sicurezza che altri, in precedenza, non hanno saputo darmi. Spero che continuerai ad aggiornare il tuo blog dato che trovo i tuoi articoli fantastici e interessanti. A presto!

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